19 Novembre

Caro diario,

durante il tragitto tra casa mia e l’università stavo riflettendo sulle questioni meteorologiche. E’ ormai da una settimana che piove. La natura sta piangendo a causa degli innumerevoli disastri che l’uomo le ha procurato in passato e che continua a mancarle di rispetto tutt’ora.

Durante le guerre gli uomini, avidi di potere e poco amorevoli verso gli altri, si sono bombardati a vicenda procurando alla pelle della natura, la terra, una serie di piaghe che con il tempo sono riuscite a risanarsi. Le persone il più delle volte guardano solamente il male che c’è nel mondo e il loro personale obiettivo senza riflettere sui danni che possono recare alla nostra Madre.

Attualmente ci sono ancora guerre che lacerano l’animo dei soldati, dei cittadini e disonorano il terreno su cui camminano ogni giorno.

Nel mio territorio non vi sono conflitti aperti che vengono soppressi da armi, ma vi sono rivalità e discriminazioni nei confronti dei popoli stranieri. La forza generatrice è contaminata, ancora oggi, e sono proprio le persone che con la loro sbadataggine e il menefreghismo distruggono posti magnifici. I nostri mari, ad esempio, una volta erano limpidi e puri, senza inquinamento e la mano del genere umano toccava questi posti solamente per scoprire ciò che al momento non sapevano. Nei giorni d’oggi gli abitanti degli abissi fanno difficoltà a vivere per il grande avvelenamento presente nei fondali dovuto a immondizia e molta plastica.

Tra i tanti animali acquatici, le tartarughe ne soffrono molto perché una bustina di plastica assomiglia, ai loro occhi, ad un abitante dei mari per cui loro, per pura sussistenza la ingeriscono e purtroppo segnano la loro vita per sempre.

Un altro esempio della malvagità del genere umano nei confronti dell’ambiente, è la situazione della foresta Amazzonica. A causa degli incendi gli animali che fino ad ora vivevano lì si vedono costretti a scappare impauriti e persi in un mondo che non conoscono. Questi sono solamente due dei molteplici fenomeni che accadono costantemente ogni giorno. L’umanità pensa di poter domare e dominare la natura ma questo non avverrà mai perché la sua potenza va oltre ogni capacità.

Proprio per codesti motivi, oggi il cielo non fa che piangere e singhiozzare. La natura ci ha creato un posto comodo e accogliente su cui vivere. Perché le manchiamo di rispetto?

Diario mio, a questa domanda non so dare una risposta ma ritengo che l’uomo debba essere meno egoista e più aperto alle esigenze degli altri.

Grazie per l’ascolto. A presto

Un commento Aggiungi il tuo

  1. fulvialuna1 ha detto:

    L’uomo crede di essere invincibile…

    Piace a 1 persona

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