Sogno inquietante…

Mi sono svegliata e come sempre ho controllato i messaggi sul cellulare. Ho chiamato mia mamma per avvisarla che non sarei andata all’università perché non stavo molto bene. Successivamente sono uscita per fare una passeggiata lungo la via sperando che mi avrebbe fatta sentire meglio. Il vento si faceva largo tra i miei ispidi capelli bruni e, sentendo un brivido di freddo, ho stretto la giacca felpata a me sperando di percepire un lieve sollievo. Camminando nella ormai famigliare stradina, vidi un cartello che mi balzò immediatamente all’occhio. Era uno di quei manifesti che caratterizzavano le pubblicità degli anni ’50.  Mi diressi verso di esso che era posto alla fine di una lunga serie di viti d’uva. Esso colse subito la mia attenzione e rimasi un attimo a guardarlo. In esso vi era raffigurata una ragazza dai capelli corti e biondi, che sorrideva. Guardando quella raffigurazione capii che rispecchiava un periodo di prosperità e di allegria. Ad un certo punto mi accorsi che accanto a me era presente una bambina che avrebbe avuto più o meno 4/5 anni. Aveva i capelli lunghi, biondi e ricci; la chioma era folta e il viso era molto pallido. Io le sorrisi e la salutai accovacciandomi vicino a lei. Parlando mi portò oltre il cartello dove vi erano grandi distese di erba ben tagliata e curata e sopra di essa erano presenti tante persone. In quel momento il sole si fece largo tra i nuvoloni che minacciavano pioggia. Vidi oltre ai bambini che giocavano tra loro, una mamma con due piccoli che avrebbero avuto circa 2 anni. La donna era vestita con un abito primaverile tutto tappezzato di fiori rossi e tutta la famiglia era seduta sopra una coperta per non sporcarsi i vestiti che, a primo acchito sembravano nuovi. Lei, appena mi vide si girò verso di me e mi sorrise e tale gesto mi riempì di calma e serenità che andavano oltre alle sensazioni che avevo provato fino ad ora.

Passata qualche ora con la bambina le dissi che dovevo andare a casa e lei mi rispose:” tornerai domani?”, io annuì, mi abbracciò e in quel momento, ebbi la sensazione che la mia presenza fosse qualche cosa di importante e quasi necessario per lei.

Tornando a casa e ripassando davanti al manifesto pubblicitario, vidi poco più in là una ragazza che aveva al in circa la mia età. Aveva i capelli corti, una maglietta grigia e i pantaloni marroncini. La colsi mentre stava raccogliendo dei fiori che successivamente capii essere per una signora anziana di cui si stava prendendo cura. La ragazza dal nome ignoto mi disse subito:” sei stata coraggiosa a passare oltre il cartello! Complimenti!”. Io non capii e feci una smorfia chiedendoli il motivo di tale pensiero. Lei rispose:” Beh non lo sai cosa si dice in giro?? Tanti anni fa in quel territorio vennero uccisi diversi bambini e altrettante famiglie. Si dice che i loro spiriti aleggino ancora nell’aria, inchiodati sulla terra per spaventare le persone! “. Io mi spaventai immediatamente e lei lo capì. Il suo sguardo cambiò improvvisamente e diventò un ghigno spettrale. Guardandomi con sospetto mi chiese:” Per caso hai visto qualcuno?”. Io negai immediatamente e il cielo si fece scuro, pieno di nuvoloni che minacciavano pioggia come era quando sono arrivata lì. In quel momento, sentendo la paura crescermi in petto trovai una scusa per andarmene; la salutai e mi diressi verso la strada principale. A quel punto la paura mi fece correre e d’istinto mi venne in mente di chiamare il mio ragazzo Oscar. Appena presi il telefono sbagliai interlocutore, infatti rispose mia madre che mi disse che sarebbe arrivata a casa in orario quest’oggi, ossia alle 14.30. Io cercai di rispondere con pacatezza e tranquillità senza far notare il fatto che stavo correndo lungo la via invece di stare a casa al caldo.

Terminata la conversazione chiamai il mio fidanzato e, appena rispose, gli dissi piangendo che mi sembrava di vivere un incubo. Le nuvole erano minacciose tanto da farmi venire l’impressione che mi volessero inghiottire. Comincia a darmi schiaffi in faccia per svegliarmi ma non succedeva niente e non sentivo alcun contatto della mia mano contro il mio volto. Cominciai a correre sempre più veloce e ad un certo punto…  mi sveglia.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. sarnidia ha detto:

    La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

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  2. Eli Carosi ha detto:

    Ciao, scusa, ma alle volte mi diletto nell’interpretare i sogni, sulla base del racconto e delle sensazioni che suscita. Credo che le stesse parole con cui il sogno si racconta siano importanti. Ci sono tante donne in questo racconto: quelle che tu sei stata, quelle che vorrai essere, quelle che hai paura di diventare. Le paure sono parte della vita, se le riconosciamo possiamo anche superarle. Sinceri auguri per tutto 🙂

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  3. amleta ha detto:

    Dove abiti tu prima cosa c’era? A me è successo di fare sogni strani e di vedere anche certe persone ( ma non in sogno) e poi ho scoperto che la campagna dove era stato costruito il mio palazzo era stata terra di battaglie, infatti c’era una costruzione all’ingresso,,che io non sapevo fosse un bunker. Quindi magari le persone che hai visto sono davvero lì e la bambina è quella parte di te che ha accesso a questa dimensione che non vedi di giorno. Prova a pregare e a chiedere la pace per queste anime ( anche se non sei religiosa) a volte funziona. Accendi candele bianche e purifica la tua stanza con dell’incenso.

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  4. dia43 ha detto:

    Io sogno di continuo. Non solo di notte ma anche di giorno ad occhi aperti. E spesso non mi so spiegare il perchè di quello che ho sognato.
    Di giorno invece faccio questo giochino. Metto una canzone, tendenzialmente di Ultimo per seguire bene il testo, e chiudo gli occhi. Solitamente vedo Lui, un ragazzo della mia scuola, e mi sembra che ogni parola del testo sia stata plasmata per noi. Poi, come tanti flash, riafforano alla mente tante immagini che per me hanno significato molto nel rapporto tra me e lui. Oggi è il suo compleanno e spero che si accorga che da ora in poi di notte nel cielo comparirà una nuova stella, destinata a brillare per lui!

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